Come citare le fonti nella tesi
Ogni idea che non è tua va attribuita a chi l'ha scritta: è ciò che rende una tesi credibile e ti protegge dal plagio. Ecco come citare le fonti nel testo e in nota, negli stili APA, MLA e Chicago, con esempi.
Citare le fonti nella tesi non è una formalità burocratica: è il modo in cui dimostri di aver letto, capito e usato il lavoro di altri con onestà. Ogni frase, dato o concetto preso da qualcun altro va attribuito. Farlo bene rende il tuo lavoro credibile; non farlo è plagio, anche quando è involontario.
Vediamo come funzionano le citazioni nel testo e in nota, quali sono i principali stili citazionali e come citare i diversi tipi di fonte, dai libri ai siti fino alle leggi.
Citazione diretta e indiretta
Due modi di riportare una fonte, entrambi da attribuire:
- Citazione diretta: riporti le parole esatte dell'autore, tra virgolette (o, se lunghe, in un blocco staccato e rientrato). Serve quando la formulazione originale conta.
- Citazione indiretta (parafrasi): riformuli un concetto con parole tue. Attenzione: va comunque attribuita. Cambiare qualche parola a una frase altrui e ometterne la fonte resta plagio.
Regola pratica: se un'idea non è tua e non è conoscenza comune, ha bisogno di una citazione.
Citazione nel testo o in nota?
I sistemi principali sono due, e la scelta dipende dallo stile richiesto dal tuo corso:
- Autore-data (nel testo): il riferimento va tra parentesi subito dopo la citazione, es. (Rossi, 2020, p. 45). È il sistema di APA.
- Nota a piè di pagina: un numero in apice rimanda alla nota in fondo alla pagina, dove compare il riferimento completo. È tipico di molte tesi umanistiche e giuridiche.
Qualunque sistema usi, ogni fonte citata deve poi comparire per esteso nella bibliografia finale. Testo e bibliografia devono combaciare: nessuna fonte citata che manchi in fondo, nessuna voce in bibliografia mai richiamata nel testo.
Gli stili citazionali: APA, MLA, Chicago
Non ne esiste uno "giusto": si sceglie in base alla disciplina e alle indicazioni del relatore. I tre più diffusi:
- APA (American Psychological Association): sistema autore-data, prevalente nelle scienze sociali, in psicologia ed economia.
- MLA (Modern Language Association): usato nelle discipline umanistiche e linguistiche, con riferimento autore-pagina.
- Chicago: molto flessibile, offre sia il sistema note-bibliografia sia quello autore-data; comune in storia e in ambito editoriale.
La cosa che conta più dello stile in sé è la coerenza: scegline uno e applicalo in modo identico in tutta la tesi.
Come citare libro, articolo, sito e legge
Ogni tipo di fonte ha i suoi elementi. In generale:
- Libro: autore, anno, titolo, editore. Es.: Rossi M. (2020), Titolo del libro, Editore.
- Articolo di rivista: autore, anno, titolo dell'articolo, nome della rivista, volume, pagine.
- Sito web: autore o ente, titolo della pagina, URL e data di consultazione (il web cambia). Come cercarli e valutarli lo vedi nella guida sui siti per articoli scientifici.
- Legge o sentenza: tipo e numero dell'atto, data e, dove serve, l'articolo preciso. Nelle tesi giuridiche le fonti normative seguono convenzioni specifiche: verifica quelle del tuo corso.
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Citare bene ti protegge dal plagio
Il motivo per cui tutto questo conta si riassume in una parola: integrità. Attribuire le fonti è ciò che distingue un lavoro accademico da una copiatura. Il rischio più subdolo non è la citazione dimenticata, ma la parafrasi troppo fedele: riscrivi un passaggio cambiando poco e ometti la fonte, e diventa plagio senza che tu te ne accorga.
Per questo, prima di consegnare, conviene capire come funziona il controllo con un software antiplagio. E se usi frasi d'autore per dare tono al testo, valgono le stesse regole: come sceglierle e attribuirle lo trovi nella guida su frasi e citazioni per la tesi.
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Richiedi il preventivo gratuitoDomande frequenti
Le risposte rapide.
Qual è la differenza tra citazione diretta e indiretta?
La citazione diretta riporta le parole esatte dell'autore tra virgolette; quella indiretta (parafrasi) rielabora un concetto con parole tue. Entrambe vanno attribuite: parafrasare senza indicare la fonte è comunque plagio.
Meglio citare nel testo o in nota a piè di pagina?
Dipende dallo stile richiesto dal corso. Il sistema autore-data (es. APA) mette il riferimento tra parentesi nel testo; molte tesi umanistiche e giuridiche usano invece le note a piè di pagina. In entrambi i casi la fonte completa va poi in bibliografia.
Quale stile citazionale devo usare per la tesi?
Non ne esiste uno universale: APA è diffuso nelle scienze sociali, MLA nelle discipline umanistiche, Chicago in storia ed editoria. Segui le indicazioni del relatore e, soprattutto, applica lo stile scelto in modo coerente in tutta la tesi.
Come si cita un sito web nella tesi?
Indica l'autore o l'ente, il titolo della pagina, l'URL e la data di consultazione, dato che i contenuti online possono cambiare. Preferisci fonti attendibili e istituzionali rispetto a pagine generiche.
Le citazioni corrette evitano il plagio?
Sì: citare le fonti in modo completo e coerente è proprio ciò che ti protegge dall'accusa di plagio. Il rischio maggiore è la parafrasi troppo fedele senza attribuzione; un controllo antiplagio prima della consegna aiuta a individuarla.