Aiuto tesi di laurea

Devo scegliere l'argomento della tesi: e adesso che faccio?

Tre situazioni tipiche, casi reali e le tre regole d'oro per arrivare dal relatore con una proposta che venga accettata.

Illustrazione: studente al portatile prepara la proposta di tesi da presentare al relatore

Questo articolo è stato scritto e condiviso sul sito da Andrea Ambrogetti, copywriter professionale e consulente per il supporto all'elaborazione di testi accademici. I casi citati vengono dalla sua esperienza diretta di consulenza sull'impostazione di tesi di laurea.

Quando si è ormai vicini alla conclusione degli esami sorge inevitabilmente una domanda: adesso che devo farmi assegnare la tesi cosa devo fare? A chi posso chiedere? E, soprattutto, su quale argomento posso scegliere? Si tratta di un passaggio decisivo verso la laurea perché la scelta che si compie in questo momento potrà agevolare o, al contrario, maledettamente complicare il lavoro che si dovrà affrontare nei mesi successivi.

Un primo caso, il più ovvio e banale, è quello di decidere: chiederò al Prof. Tizio, mi sembra disponibile e cercherò di farmi assegnare da lui l’argomento della tesi. Possibile, certo. Ma il rischio è che venga indicato un tema su cui si è completamente impreparati, le indicazioni siano generiche e l’elaborazione della tesi divenga così un compito faticosissimo.

Un secondo caso, già più determinato, è quello invece di avere in mente un argomento, perché magari si è incontrato durante gli studi o ha attratto un nostro particolare interesse, e di andare a proporlo al professore. In questo caso, abbiamo già in parte delimitato il campo, ma se non approfondiamo il tema specifico e il taglio che vogliamo dare al nostro lavoro, si rischia di rimanere troppo sul vago generando una reazione negativa del nostro possibile relatore, mancando così l’obiettivo.

Un terzo caso, meno frequente ma più interessante, è infine quello di avere per le mani materiali in qualche modo originali (ad esempio per qualche lavoro che si è incominciato a realizzare o per qualche esperienza che si è maturata all’estero) che potrebbero rappresentare l’oggetto di un’eventuale tesi. Siamo già più vicini ad un’impostazione coerente e corretta ma, al contrario della situazione precedente, se non individuiamo il quadro teorico in cui collocare i materiali, il rischio è di sembrare troppo settoriali e magari rendere vana un’occasione preziosa.

In questo contributo vorrei dare qualche consiglio utile per l’individuazione dell’argomento, avendo seguito decine di questi percorsi, basandomi su alcuni esempi concreti e reali emersi durante la mia esperienza professionale di consulente per l’impostazione di tesi di laurea.

Prima situazione: il professore mi ha assegnato l’argomento generale e mi ha chiesto di preparare un primo indice ma ho difficoltà ad impostarlo

Caso uno. Torino, facoltà di Giurisprudenza: il relatore ha assegnato a una laureanda una tesi sulla legislazione in materia di cittadinanza a livello europeo. Risposta: ricostruzione dei modelli di cittadinanza nella Grecia e nella Roma antica per verificare similitudini e differenze nelle legislazioni contemporanee.

Caso due. Salerno, facoltà di Sociologia: il relatore ha indicato come titolo della tesi una storia sociologica della famiglia in Italia dal dopoguerra ad oggi. Risposta: creazione di tre chiavi di lettura (evoluzione giuridica, economica e di costume) che attraversano tre periodi storici successivi (1945-1975/1975-2000/2000 ad oggi) e che possono così essere comparati nella loro evoluzione.

Questa prima situazione è quella in cui, se si applicano le corrette chiavi di lettura, metodologiche e interpretative ad un argomento apparentemente generico, possono anche essere raggiunti risultati originali.

Seconda situazione: ho individuato un possibile argomento che voglio proporre al Professore ma non so come articolarlo per renderlo accettabile

Caso uno: Roma, LUMSA, facoltà di Scienze della Comunicazione. Il laureando intende svolgere una tesi sui “Virtual Influencer” (figure animate o generate da AI o comunque non umane per campagne commerciali digitali) ma non ha chiaro il quadro per costruire un elaborato accademico. Risposta: si è proposta la costruzione di una mappa universale di tali figure rintracciabili in Rete realizzando uno strumento inedito che permette comparazioni e alcune conclusioni originali.

Caso due: Roma, Sapienza, facoltà di economia. Lo studente intende farsi assegnare una tesi sugli effetti economici del raddoppio del Canale di Panama ma ha difficoltà a inserire tale argomento in un contesto generale. Risposta: si è proposta una comparazione delle variabili macroeconomiche (e non solo) registrate nei cinque “chokepoints” (canali e stretti come Suez, Hormuz, ecc.) che permettono mettere in evidenza caratteristiche simili e specificità di Panama.

Questa seconda situazione è quindi quella in cui, pur avendo individuato un possibile valido argomento, l’assegnazione è stata ottenuta con un’impostazione metodologica e un approccio originali.

Terza situazione: ho una documentazione o un argomento originale da trattare ma non ho un quadro di riferimento complessivo

Caso uno: Roma, Luiss, facoltà di giurisprudenza. Una candidata aveva per la sua maturata esperienza personale in Erasmus in Argentina una documentazione originale (saggi, articoli, interviste, ecc.) sulla guerra della Falkland/Malvinas che doveva essere inserita in una tesi con i corretti requisiti accademici. Risposta: si è proposto un quadro di riferimento giuridico sul confine tra le legittime aspirazioni delle popolazioni all’indipendenza e l’altrettanto legittimo principio della sovranità nazionale e della integrità territoriale (es. Catalogna. Kosovo, ecc.) che permette una lettura originale del caso specifico.

Caso due: Milano, Statale, facoltà di Comunicazione. Un laureando aveva già maturato alcune esperienze professionali di realizzazione di video brevi per promuovere sui social le attività commerciali di un paio di piccole aziende ma questo, da solo, non era sufficiente per sviluppare una tesi con le caratteristiche scientifiche adeguate. Risposta: si è progettata una tesi su “Efficacia dello storytelling aziendale attraverso i video brevi sui social media” con i corretti riferimenti teorici e accademici (da Eco ai più recenti) utilizzando le due esperienze maturate come “casi studio” da leggere attraverso i criteri generali definiti.

Quest’ultima situazione risponde alla costruzione di un quadro teorico all’interno del quale il proprio materiale originale può essere collocato e quindi correttamente interpretato validando così la richiesta di assegnazione della tesi.

In conclusione, è bene riassumere le tre regole d’oro per l’individuazione dell’argomento della tesi che possono portare al confezionamento di una proposta in linea con le aspettative del possibile relatore al fine di ottenere l’assegnazione.

Prima regola. Collegare il “focus” al quadro generale

In una tesi di laurea l’elemento che forse è più apprezzato dal corpo accademico è sapere collocare l’argomento specifico che si vuole trattare nel contesto generale della materia. Il segreto vero è trovare quindi il giusto equilibrio tra insegnamenti dottrinali teorici e approfondimento dell’oggetto specifico della tesi. Senza il quadro teorico di riferimento di ciascuna materia verranno infatti a mancare i corretti elementi interpretativi mentre, al contrario, senza un focus di approfondimento specifico, la tesi rimarrà troppo generica e senza alcun elemento di distinzione. Esempio: non ha senso chiedere una tesi sulle tragedie di Vittorio Alfieri, così come invece potrebbe essere troppo riduttivo chiedere di concentrarsi su una singola figura della sua produzione letteraria. Cosa diversa è impostare, come avvenuto alla facoltà di italianistica di Parma, una tesi sulle “figure femminili protagoniste di mediazione nella produzione tragica di Alfieri”.

Seconda regola. Dire qualcosa di originale e (se possibile) di inedito

Su qualsiasi argomento deciderete di svolgere la tesi ci sono nel mondo decine di studiosi che hanno già affrontato il medesimo argomento con una competenza e una preparazione ben più solida della vostra. Ma, una corretta impostazione della tesi, può fare sorgere una chiave di lettura originale che diventa il “cuore” del vostro lavoro. Per cui, nella scelta dell’argomento, ponetevi sempre una domanda che dovrà essere la stella polare dell’impostazione della tesi: cosa voglio tentare di dimostrare? Il caso citato del Canale di Panama è evidente: “voglio dimostrare come interventi infrastrutturali possono modificare dinamiche e previsioni anche a livello macroeconomico”.

Terza regola. Dovete studiare

Come, ancora prima di avere assegnata la tesi devo già studiare? Sì, esattamente. Appena avrete individuato un possibile oggetto della tesi dovrete ricercare tutto quello che è possibile già trovare in rete su quello stesso argomento, quali fonti potrebbero essere indispensabili e individuare quali siano i testi “sacri” di riferimento da tenere presenti nel quadro generale. Presentarsi al Professore, oltre che con un’idea, anche con una bibliografia di riferimento generale e particolare sull’argomento individuato può essere la carta vincente per non apparire improvvisati e impreparati.

La conclusione è semplice: definire l’argomento di una tesi di laurea per chiederne l’assegnazione non è un’attività limitabile a una felice intuizione, ma va costruita con attenzione. Bisogna studiare, approfondire e preparare:

  • a) uno schema e un’impostazione solida della tesi che leghi la materia generale all’argomento di approfondimento oggetto del lavoro;
  • b) una domanda chiara (“cosa voglio dimostrare con questa tesi?”) a cui l’elaborato deve cercare di rispondere;
  • c) una bibliografia che includa i testi classici di riferimento e i testi specifici (in particolar modo i più recenti) sull’argomento che si è individuato.

Ricordandosi che, se la tesi è ben congegnata e correttamente impostata sin dall’assegnazione, molta parte del lavoro sarà facilitato e agevolato in seguito. E, magari, potrà trasformare l’”incubo” dell’elaborazione della tesi in un’esperienza soddisfacente ed appagante.

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