Relatore e correlatore della tesi: ruoli e differenze
Relatore e correlatore non sono la stessa cosa, e sapere chi fa cosa ti aiuta a gestire meglio la tesi. Ecco i due ruoli, le differenze e come rapportarti a entrambi, dalla stesura alla discussione.
Attorno alla tesi ruotano due figure che spesso si confondono: il relatore e il correlatore. Capire cosa fa ciascuno ti evita malintesi e ti fa arrivare più sereno alla discussione. Vediamo i due ruoli, la differenza tra loro e come rapportarti a entrambi.
Chi è il relatore e cosa fa
Il relatore è il docente che ti segue lungo tutto il lavoro di tesi. È il tuo riferimento principale: approva l'argomento, ti guida nell'impostazione, legge le bozze dei capitoli e ti restituisce le correzioni fino alla versione definitiva. È anche la figura che, alla discussione, presenta il tuo lavoro alla commissione.
In pratica il relatore risponde della qualità della tesi insieme a te. Per questo la sua scelta è tra le decisioni più importanti dell'intero percorso: come individuarlo lo vedi nella guida su come scegliere il relatore.
Chi è il correlatore e cosa fa
Il correlatore è una figura di supporto che affianca il relatore. Il suo ruolo varia molto da ateneo ad ateneo e da tesi a tesi:
- a volte porta una competenza specifica che il relatore non ha (per esempio la parte statistica o un ambito tecnico particolare);
- a volte è un secondo lettore che valuta il lavoro con occhio esterno alla discussione;
- nelle tesi sperimentali può essere chi ti ha seguito da vicino in laboratorio o sul campo.
Non tutte le tesi hanno un correlatore: in molti casi è facoltativo. Quando c'è, il suo apporto è più circoscritto rispetto a quello del relatore.
Le differenze in breve
- Responsabilità: il relatore guida e risponde dell'intera tesi; il correlatore contribuisce su un aspetto o come secondo parere.
- Continuità: con il relatore hai un rapporto costante; con il correlatore, di solito più occasionale.
- Obbligatorietà: il relatore è sempre necessario; il correlatore spesso è facoltativo.
- Discussione: il relatore presenta il lavoro; il correlatore, quando previsto, può intervenire con osservazioni.
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Come rapportarti a relatore e correlatore
Con il relatore vale una regola su tutte: rispetta i tempi e presentati preparato agli incontri. Manda i capitoli con anticipo, prendi nota delle correzioni e applicale davvero, senza ripresentare gli stessi errori. Su come gestire i feedback senza scoraggiarti trovi consigli nella guida sulla revisione del relatore.
Con il correlatore, quando c'è, chiarisci fin da subito con il relatore chi cura cosa: sapere a chi rivolgerti per la parte metodologica o tecnica ti evita di rincorrere due indicazioni diverse. Un po' di coordinamento all'inizio fa risparmiare tempo e malintesi alla fine.
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Le risposte rapide.
Qual è la differenza tra relatore e correlatore?
Il relatore è il docente che ti segue per tutta la tesi, ne guida l'impostazione, corregge le bozze e la presenta alla discussione. Il correlatore è una figura di supporto, con un ruolo più circoscritto: porta una competenza specifica o fa da secondo lettore. Il relatore è sempre necessario, il correlatore spesso facoltativo.
Cosa fa il correlatore della tesi?
Dipende dall'ateneo e dalla tesi: può portare una competenza specifica che il relatore non ha (ad esempio la parte statistica), fare da secondo lettore che valuta il lavoro alla discussione, oppure seguire da vicino la parte pratica in una tesi sperimentale.
Il correlatore è obbligatorio?
No, in molti casi il correlatore è facoltativo e non tutte le tesi ne hanno uno. Il relatore, invece, è sempre indispensabile. Verifica le regole del tuo corso di laurea per sapere se e quando è previsto.
Chi presenta la tesi alla discussione?
Di norma è il relatore a introdurre il tuo lavoro davanti alla commissione. Il correlatore, quando previsto, può intervenire con osservazioni o domande. Il grosso dell'esposizione, però, resta a te con il tuo discorso.
Come devo comportarmi con il relatore?
Rispetta le scadenze, invia i capitoli con anticipo, prendi nota delle correzioni e applicale davvero. Arrivare preparato agli incontri e non ripresentare gli stessi errori è il modo migliore per costruire un buon rapporto e una tesi solida.