Tesina di maturità: come farla
La tesina di maturità si gioca tutta sui collegamenti tra le materie. Qui trovi il metodo per scegliere l'argomento, costruire l'indice e trovare agganci originali per ogni indirizzo, senza arrivare impreparato al colloquio.
La tesina di maturità (o percorso multidisciplinare) è il biglietto da visita con cui puoi aprire il colloquio. Non è una tesi in miniatura: è una rete di collegamenti tra le materie costruita attorno a un tema. La commissione non si aspetta un trattato; si aspetta di vedere che sai muoverti tra le discipline seguendo un filo conduttore chiaro.
In questa guida trovi tutto il percorso: come scegliere l'argomento, come costruire l'indice, come trovare collegamenti per il tuo indirizzo, quanto scrivere e come presentare il lavoro all'orale.
Cosa si intende oggi per tesina di maturità
Il formato dell'esame di Stato è cambiato più volte negli ultimi anni. In molti casi il colloquio parte da uno spunto o da un materiale proposto dalla commissione, non dalla tesina classica portata da casa. Questo però non rende il percorso personale inutile: al contrario.
Preparare una tesina ti dà tre vantaggi concreti, qualunque sia il formato dell'orale:
- Una mappa mentale pronta: hai già agganci tra le materie da usare quando la commissione ti propone un tema.
- Sicurezza nell'esposizione: hai provato a raccontare un percorso, non solo a ripetere capitoli.
- Un terreno tuo: se l'istituto consente di presentare un percorso o un elaborato, parti da qualcosa che conosci a fondo.
Molti istituti, in particolare tecnici e professionali, continuano a chiedere un elaborato o una presentazione. Chiedi ai tuoi docenti come sarà strutturato il colloquio prima di decidere quanto investire nella stesura scritta: il metodo che segue vale in entrambi i casi.
Come scegliere l'argomento della tesina
Un buon argomento rispetta quattro criteri:
- Ti interessa davvero. Passerai settimane sul tema e dovrai parlarne con entusiasmo davanti alla commissione: la noia si sente.
- Tocca 4-5 materie senza forzature. Non tutte: quelle in cui i collegamenti nascono naturali.
- Hai materiale a disposizione. Autori nel programma, argomenti già studiati, magari un'esperienza di PCTO da valorizzare.
- Regge 10-15 minuti di esposizione. Né un tema che si esaurisce in due frasi, né uno che richiederebbe un'ora.
Gli errori tipici sono due. Il tema troppo ampio ("la guerra", "l'amore"): tutto si collega a tutto, e il percorso diventa un elenco senza direzione. E il tema troppo stretto o cercato apposta per stupire: se poi devi arrampicarti sugli specchi per agganciare matematica, la commissione se ne accorge.
Un test rapido: prendi un foglio, scrivi le materie d'esame e prova a buttare giù un aggancio per ognuna in dieci minuti. Se per due o più materie non ti viene nulla di sensato, cambia tema. Funzionano bene, per esempio, temi come il tempo, il doppio, il limite, il progresso, l'intelligenza artificiale, il doping e lo sport, la sostenibilità: abbastanza ampi da attraversare i programmi, abbastanza definiti da dare una direzione.
L'indice della tesina: la mappa dei collegamenti
L'indice della tesina non è una formalità: è la mappa del tuo percorso, la prima cosa che chiarisce (a te e alla commissione) dove vuoi andare. La struttura base è semplice:
Esempio di indice: tema "Il limite"
1. Introduzione: perché il limite
2. Italiano: Leopardi e la siepe dell'"Infinito"
3. Matematica: il concetto di limite nell'analisi
4. Fisica: la velocità della luce come limite invalicabile
5. Storia: il muro di Berlino: il limite come confine politico
6. Inglese: il superamento del limite in "Frankenstein" di Mary Shelley
7. Conclusione: il limite come motore di conoscenza
Per ogni materia individua un solo aggancio, quello con il legame più forte con il tema. E ordina i capitoli in una progressione logica (dal concreto all'astratto, dal passato al presente, dal problema alla soluzione), non come semplice elenco di materie: la differenza tra un percorso e una lista è tutta qui.
Scrivi l'indice presto e mostralo a un docente prima di iniziare la stesura: correggere una mappa di dieci righe costa cinque minuti, riscrivere quindici pagine costruite su un impianto sbagliato costa settimane. Se durante la stesura un collegamento si rivela debole, aggiorna l'indice senza rimpianti: è un documento di lavoro, non un contratto.
La logica è la stessa che vale per la scaletta di una tesi di laurea: prima costruisci la struttura, poi scrivi. Mai il contrario.
Collegamenti per la maturità: il metodo in tre passi
I collegamenti per la maturità si costruiscono così:
- Parti dal tema, non dalla materia. Chiediti "dove compare il limite in fisica?", non "cosa posso dire di fisica?".
- Scorri il programma dell'anno. Il collegamento deve stare dentro ciò che hai studiato in quinta: la commissione interroga su quello.
- Applica la regola della frase unica. Un buon collegamento si spiega in una frase ("Leopardi usa la siepe come limite che apre all'immaginazione"). Se servono tre giri di parole, è forzato: scartalo.
Al metodo completo, con altri esempi svolti, abbiamo dedicato una guida a parte sui collegamenti per la maturità. Qui vediamo gli agganci tipici per indirizzo.
Liceo scientifico
Hai il vantaggio di poter unire scienza e letteratura: l'infinito (Leopardi, i limiti in analisi, la cosmologia), la relatività del tempo (Einstein, Svevo, Joyce e il flusso di coscienza), il caso e la probabilità (fisica quantistica, Pirandello). I collegamenti più apprezzati allo scientifico sono quelli che mostrano il dialogo tra pensiero scientifico e umanistico.
Liceo linguistico e scienze umane
Al linguistico il percorso vive sulle letterature straniere: scegli un tema che abbia un autore forte in ogni lingua (il doppio: Stevenson, Wilde, Pirandello, Maupassant). Alle scienze umane funzionano i temi sociali ed educativi: l'infanzia (Montessori, la pedagogia del Novecento, il lavoro minorile in storia), l'identità, la comunicazione e i media.
Istituti tecnici e professionali
Qui il cuore del percorso è la materia di indirizzo. In un tecnico economico (AFM, ragioneria) puoi partire dal bilancio o dal marketing e collegarti alla crisi del 1929 in storia, al consumismo in letteratura, al business plan in economia aziendale. All'alberghiero, l'alimentazione apre a scienza degli alimenti, al cibo nella letteratura (il banchetto in Verga), alla storia della cucina italiana. In un ITIS, l'automazione collega sistemi, storia dell'industria e il rapporto uomo-macchina nella letteratura del Novecento.
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Tesine originali: gli accostamenti contano più del tema
Le tesine originali non nascono da argomenti strani: nascono da accostamenti inattesi ma sensati. "La guerra in storia e in Ungaretti" funziona, ma lo portano in tanti. Accostare materie lontane (un concetto matematico e uno letterario, un fenomeno economico e uno artistico) colpisce molto di più, a parità di solidità.
Anche la cultura pop può funzionare: il cinema, i videogiochi, una saga letteraria possono aprire un percorso, a patto che l'ancoraggio ai programmi sia rigoroso. La commissione valuta i contenuti disciplinari, non la copertina: meglio un tema classico con un taglio personale ben argomentato che un tema stravagante con collegamenti deboli.
Un trucco che funziona: dai al percorso un titolo che contenga già la tua tesi ("Il limite come motore di conoscenza" dice molto più di "Il limite"). Così la commissione capisce subito che non stai elencando argomenti: stai sostenendo un'idea.
Quante pagine e come scriverla
Non esiste una regola nazionale sulla lunghezza. Di norma una tesina di maturità sta tra le 10 e le 20 pagine, ma alcuni istituti chiedono solo una mappa concettuale o una presentazione: verifica con i tuoi docenti prima di scrivere.
Per la stesura, tieni questa struttura:
- Introduzione (1 pagina): perché hai scelto il tema e quale idea sostieni.
- Un capitolo per collegamento (1-3 pagine ciascuno): l'aggancio disciplinare, spiegato con precisione, non riassunto dal manuale.
- Conclusione (mezza pagina): cosa tiene insieme il percorso.
- Bibliografia e sitografia: cita le fonti, anche in una tesina. Abitua bene e fa buona impressione.
Cura anche la forma: font leggibile, interlinea ariosa, titoli coerenti, una copertina con titolo, nome e classe. Una tesina ordinata predispone bene chi la sfoglia.
Tesine svolte e PDF pronti: perché non conviene
Cercando online trovi decine di tesine di maturità svolte in PDF, pronte da scaricare. Usarle come base è una pessima idea, per tre motivi:
- La commissione le riconosce. I docenti leggono tesine da anni: i percorsi riciclati e i testi copiati si notano subito, e oggi basta poco per verificare il plagio di un testo.
- Non sai difenderle. All'orale bastano due domande fuori copione per far crollare un percorso che non hai costruito tu.
- Non sono sul tuo programma. Una tesina svolta da uno studente di un altro istituto cita autori e argomenti che magari non hai mai affrontato.
Il modo giusto di usarle: come ispirazione per la struttura e per capire come altri hanno impostato i collegamenti. Poi il percorso costruiscilo sul tuo programma, con le tue parole.
Dalla tesina all'orale: come presentarla
La tesina scritta è metà del lavoro; l'altra metà è l'esposizione. Alla maturità conta come la racconti:
- Scaletta sì, discorso a memoria no. Un testo imparato a memoria si inceppa alla prima interruzione. Memorizza la sequenza dei collegamenti e le frasi di passaggio da una materia all'altra.
- Se usi le slide, poche e pulite. Una idea per diapositiva, più immagini che testo: valgono le stesse regole di una presentazione PowerPoint fatta bene.
- Prova ad alta voce, con il cronometro. Punta a 10-15 minuti ed esercitati davanti a qualcuno che possa interromperti con domande: all'orale succederà.
- Anticipa le domande. Per ogni collegamento, chiediti cosa potrebbe chiederti il docente di quella materia e prepara la risposta.
Attenzione anche all'attacco: i primi trenta secondi decidono il tono del colloquio. Prepara due o tre frasi di apertura che presentino il tema e l'idea che sostieni, così parti sicuro invece di improvvisare davanti alla commissione.
Se l'ansia da esposizione è il tuo punto debole, le tecniche per gestirla sono le stesse della discussione di laurea: le trovi nella nostra guida al discorso di discussione.
E la tesina universitaria?
Se cerchi come fare una tesina universitaria (quella richiesta per un esame o un laboratorio), la logica del percorso resta valida, ma cambiano le regole del gioco: il docente di solito indica lunghezza (spesso 10-30 pagine), norme di citazione e struttura, e si aspetta un registro accademico con bibliografia curata, più vicino a una piccola tesi che a un percorso per l'orale.
In quel caso trattala come un allenamento alla tesi vera: definisci una domanda, cerca fonti affidabili, cita tutto. Se sei già in quella fase, i nostri servizi di aiuto tesi coprono anche tesine ed elaborati universitari.
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Richiedi un preventivo gratuitoDomande frequenti
Le risposte rapide.
La tesina di maturità è ancora obbligatoria?
Dipende dalle disposizioni dell'anno e dal tuo istituto: in molti casi il colloquio parte da materiali proposti dalla commissione, non da un elaborato portato da casa. Preparare un percorso personale resta comunque utile, perché ti dà collegamenti pronti e sicurezza nell'esposizione. Chiedi ai tuoi docenti come sarà strutturato l'orale.
Quante materie deve collegare la tesina di maturità?
In genere 4-5, ma conta la qualità dei collegamenti più del numero. Meglio quattro agganci solidi, che si spiegano in una frase ciascuno, che sette forzati. Non è necessario includere tutte le materie d'esame: scegli quelle in cui il legame con il tema nasce naturale.
Quante pagine deve avere una tesina di maturità?
Non esiste una regola nazionale: di norma tra le 10 e le 20 pagine, con introduzione, un capitolo per collegamento e una breve conclusione. Alcuni istituti chiedono solo una mappa concettuale o una presentazione, quindi verifica sempre con i tuoi docenti prima di scrivere.
Come si fa l'indice della tesina?
Parti dal tema centrale e individua, per ogni materia, un solo aggancio: quello con il legame più forte. Poi ordina i capitoli in una progressione logica (dal concreto all'astratto, dal passato al presente) invece di elencarli materia per materia. L'indice è la mappa del percorso e va costruito prima di scrivere.
Posso usare una tesina già svolta trovata online?
È sconsigliato: i docenti riconoscono i percorsi riciclati, i testi copiati emergono con una verifica antiplagio e all'orale non sapresti difendere un lavoro non tuo. Inoltre le tesine svolte citano programmi diversi dal tuo. Usale al massimo come ispirazione per la struttura, poi costruisci il percorso sul tuo programma.
Come trovare collegamenti originali per la maturità?
Accosta materie lontane in modo sensato: un concetto matematico con uno letterario, un fenomeno economico con uno artistico. Parti sempre dal tema ("dove compare nel programma di questa materia?") e applica la regola della frase unica: se il collegamento non si spiega in una frase, è forzato.
Che differenza c'è tra tesina di maturità e tesina universitaria?
La tesina di maturità è un percorso multidisciplinare pensato per il colloquio d'esame; quella universitaria è un elaborato accademico per un singolo esame, con lunghezza e norme di citazione indicate dal docente, bibliografia curata e registro formale. La seconda è a tutti gli effetti un allenamento alla tesi di laurea.
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